venerdì 24 giugno 2016

Incredibile, il neosindaco Raggi contesta i debiti del Comune di Roma!

Incredibile, il neosindaco Raggi contesta i debiti del Comune di Roma

"Il nuovo sindaco Virginia Raggi ancora prima di insediarsi al Campidoglio ha annunciato di aver conferito all'associazione Deciba, la più attiva e vincente associazione anti-banche operante in Italia, l'incarico di passare al setaccio tutti i contratti bancari in essere del Comune di Roma e delle municipalizzate, come Atac, azienda dei trasporti che ha debiti superiori al miliardo di euro. I periti e gli avvocati di Deciba controlleranno se, come avviene in molti casi, i contratti bancari del comune, siano gravati da anomalie ed irregolarità, che determinano un aumento non dovuto delle somme che il Comune ha restituito e deve restituire."


Ovviamente, quanto sopra scritto, non è accaduto. Almeno per ora.

Però è possibile che divenga realtà, i sindaci ne hanno facoltà. Ma è necessario che l'opinione pubblica, e gli attivisti pentastellati che sostengono le nuove amministrazioni, si muovano per far si che questo avvenga.

Sarebbe bellissimo svegliarsi una di queste mattine, e leggere un articolo come quello riportato sopra. Sarebbe meraviglioso, sarebbe una svolta epocale. Ma questo "sogno", è realizzabile, se il nuovo sindaco di Roma, Virginia Raggi, e gli altri sindaci pentastellati decideranno di farlo diventare realtà, come hanno la possibilità di fare e come auspichiamo caldamente.


Se Virginia Raggi avrà il CoRAGGIo di far controllare, ed eventualmente contestare, i debiti del Comune di Roma, darà vita ad un cambiamento epocale: gli altri comuni non potrebbero non fare altrettanto!

L'associazione Deciba infatti ha offerto la propria disponibilità per controllare gratuitamente i contratti bancari delle amministrazioni comunali che ne facessero richiesta, con particolare riferimento proprio alle nuove amministrazioni M5s, che sono le uniche che possono farlo. Da quelle del sistema nessuno si aspetta una mossa di questo tipo, alla luce delle commistioni con gli ambienti bancari. Ma da chi si propone di rappresentare il popolo e gli interessi dei cittadini, è lecito aspettarselo. Ma il dibattito sul Comune di Roma in questi giorni, anziché vertere su questioni importanti per una città abbandonata al degrado e al diffuso malaffare, è dedicato al mancato saluto alla neosindaco Raggi da parte di alcuni elementi del governo. Si inizia con la fuffa e le distrazioni di massa...

Le amministrazioni M5s devono controllare la regolarità dei debiti con le banche

Questo è quanto crediamo dovrebbe fare il nuovo sindaco di Roma, e tutti gli altri sindaci che davvero vogliono dare una svolta, immediatamente dopo l'insediamento a palazzo. Come dimostrato ed evidenziato da anni, moltissimi contratti bancari, stipulati da privati, ma anche da enti pubblici, sono gravati da irregolarità più o meno gravi, e alla luce della situazione, siamo ragionevolmente sicuri che se i contratti bancari degli indebitatissimi Comuni italiani fossero passati al setaccio, ne scopriremmo delle belle.

Se dai classici partiti del sistema, di centrosinistra come di centrodestra, non ci aspettiamo minimamente, purtroppo, un'azione di questo tipo, essendo saldamente legati al sistema bancario, da chi, come M5s, si propone di cambiare radicalmente le cose, ce lo aspettiamo e lo auspichiamo. E la 'base' deve fare la propria parte, affinché questo avvenga.

Dopotutto, quali motivi avrebbe un Comune per non accettare la proposta di Deciba di controllare, a titolo gratuito, i contratti bancari dei Comuni? Deciba, a suon di sentenze, che hanno spesso divulgato, ha la credibilità e la competenza necessaria per assumere tale incarico, e visto che al Comune non costerebbe niente, non ci sono motivi per non accettare la proposta. Tuttavia alcuni anni fa, il presidente di Deciba, Gaetano Vilnò, aveva rivolto un appello simile al sindaco M5s di Parma, Pizzarotti, senza ottenere risposta. E non ci risulta che il Comune di Parma, pur oberato dai debiti, abbia affidato a nessuna associazione o società l'incarico di far verificare se ci fossero irregolarità nei contratti bancari. Irregolarità che talvolta, valgono una sostanziosa riduzione del debito e del carico di interessi, e nei casi in cui, addirittura, si configura l'usura, il contratto diviene nullo, e nessun interesse è dovuto. Viene restituito solo il capitale. Sapendo che le anomalie bancarie sono molto diffuse, perché non controllare?

Nonostante il silenzio mediatico, in questi anni è esploso lo scandalo dei mutui e dei fidi in usura, con decine di migliaia di imprenditori che hanno controllato e contestato i propri contratti, ottenendo riduzioni dell'importo da pagare o addirittura risarcimenti. Se non bastavano le anomalie bancarie, in questi anni abbiamo assistito allo scandalo delle cartelle pazze equitalia. Numerose cartelle errate spedite ai cittadini.

Ma ancora nessuno sembra aver avuto la volontà di controllare i conti bancari degli enti pubblici. Gli amministratori degli stessi, evidentemente, a differenza dei privati, non sembrano aver voglia di ottenere risarcimenti, poiché questo significherebbe inimicarsi banche e poteri forti potentissimi. Mentre il privato, per recuperare i soldi che gli sono stati, di fatto, estorti indebitamente, sono disposti anche ad arrivare allo scontro, gli amministratori prediligono il non inimicarsi il sistema piuttosto che recuperare soldi pubblici, nonostante la grave crisi che li attanaglia e li costringe a tagliare i servizi per i cittadini. I sindaci che dovessero intraprendere un'azione di questo tipo, troverebbero grande sostegno popolare.

Auspichiamo che Virginia Raggi e gli altri sindaci M5s, possano portare finalmente alla luce questa censuratissima quanto gravissima questione.

Cerchiamo di fare pressione sui nuovi sindaci affinché abbiano il CORAGGIO di agire e dare vita ad un reale cambiamento. I cittadini possono fare molto. Se l'opinione pubblica chiede con forza una cosa, e l'attenzione sale al punto da costringere i media a parlarne, poi qualcosa si smuoverebbe inevitabilmente. Pensate al caso dell'Omicidio di Aldo Moro: quando Imposimato ne ha parlato da Bruno Vespa, la magistratura ha riaperto il caso, una volta apprese le sue parole. Quando lo stesso imposimato ne aveva parlato in altre sedi, non aveva sortito questo effetto.

Cerchiamo di essere il cambiamento che vogliamo!


Nome

Email *

Messaggio *