lunedì 16 marzo 2015

Quando la frutta è VELENO: prezioso servizio delle Iene - DA VEDERE E CONDIVIDERE!


Alessandro Raffa per nocensura.com

Nonostante certi argomenti siano tabù anche per loro (signoraggio, bilderberg, MES, trattati europei, sistema monetario, etc.) possiamo certamente affermare che Le Iene siano uno dei pochi programmi televisivi che di tanto in tanto propone servizi davvero interessanti e utili.  

Dopo aver dato spazio alla dottoressa De Petris e al dottor Franco Berrino, nell'ambito di interessanti servizi su "cancro e alimentazione", questa volta Le Iene sono andate ad analizzare la frutta e la verdura in vendita in un mercato, scoprendo qualcosa di SCONVOLGENTE:

In metà dei prodotti analizzati, sono stati trovati PESTICIDI CANCEROGENI, il cui utilizzo è bandito nell'Unione europea, ma consentito in Africa ed in altri paesi da cui importiamo prodotti. Sono stati ritrovati inoltre pesticidi consentiti, ma in concentrazioni molto superiori ai limiti massimi stabiliti dalla legge (che già sono discutibiliinoltre, il medico interpellato evidenzia come in alcuni frutti siano presenti addirittura 5 tipi di pesticidi: e anche se la quantità rientra nei parametri fissati dal legislatore, non sappiamo se la combinazione di più principi attivi può provocare effetti nocivi (e sicuramente è così...)

L'ottima Nadia Toffa evidenzia inoltre che ad essere più a rischio, oltre ai prodotti d'importazione, sono quelli coltivati in serra: poiché rispetto a quelli di stagione, coltivati nei campi, i prodotti delle serre abitualmente sono maggiormente sottoposti all'uso di pesticidi.

Ma i pericoli non vengono solo dai pesticidi: ci sono anche gli erbici, che sono tossici, e gli ormoni, usati per favorire la crescita dei prodotti, che una volta introdotti nell'organismo possono provocare squilibri ormonali.

E' assolutamente consigliabile pertanto, acquistare prodotti coltivati nell'UE, dove l'utilizzo di certi pesticidi, particolarmente cancerogeni, è proibito: inoltre evitiamo i prodotti di serra. 

L'inviata delle Iene evidenzia come quasi nessun cittadino sia informato circa la frutta di stagione, e quindi inconsapevolmente acquistano prodotti d'importazione e/o fuori stagione, coltivati in serra.

Quanto scoperto dalle Iene è ASSOLUTAMENTE GRAVISSIMO E PREOCCUPANTE: cibarsi quotidianamente con frutti come quelli analizzati nel servizio, acquistati in un comunissimo mercato, contenenti pesticidi cancerogeni proibiti, e quelli consentiti in quantità 5-10 volte superiori ai limiti di legge (che ripetiamo: sono discutibilisignifica avvelenarsi, per di più mangiando cibo che per definizione dovrebbe essere salutare e pieno di vitamine (e non di veleni)

VI RENDETE CONTO DELLA GRAVITA' ??? E POI CI SORPRENDIAMO SE 1 PERSONA SU 3 NEL CORSO DELLA PROPRIA VITA SI AMMALA DI CANCRO??? 

Da una parte hanno mandato in rovina i nostri agricoltori, che non possono competere con i produttori nordafricani: la differenza del costo del lavoro e della pressione fiscale è esorbitante, e la grande distribuzione, che ormai gestisce il 90% del mercato ortofrutticolo, per realizzare profitti ingentissimi importa tutti i prodotti, anche quelli che potrebbero essere coltivati in Italia, e che invece rimangono sugli alberi a marcire. 

Importiamo prodotti da paesi che impiegano pesticidi proibiti, la cui estrema cancerogenicità è ormai dimostrata scientificamente, tanto che da noi sono proibiti! (anche quelli consentiti non sono certamente un toccasana per la salute...) 

E' necessario che la legge imponga a chi importa prodotti ortofrutticoli di rifornirsi da chi non utilizza pesticidi vietati, o meglio ancora inserire in una black list i paesi che ne consentono l'utilizzo. Ovviamente fare una legge non basta, se non vengono effettuati controlli rigorosi, e sopratutto la pena prevista deve essere severa: altrimenti contravvenire alla legge diventa "una sanzione affrontabile", senza un reale effetto deterrente.

CONSIGLIAMO A TUTTI DI VISIONARE IL SERVIZIO, INOLTRE CONDIVIDETE L'ARTICOLO SU FACEBOOOK, FATELO LEGGERE AI VOSTRI AMICI!

Clicca QUI per guardare il servizio sul sito delle Iene


Alessandro Raffa per nocensura.com



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