giovedì 5 marzo 2015

Alimentazione: chi non è "consapevole" morirà di cancro, infarto o ictus


Di A.R. per nocensura.com

Il titolo è volutamente forte, forse provocatorio, ma è assolutamente aderente alla realtà. Il celebre oncologo Umberto Veronesi (nei cui confronti non nutriamo alcuna stima, in quanto sostenitore del nucleare, degli OGM e degli inceneritori, che secondo lui non fanno male, così come si è più volte eretto a difensore dell'uranio impoverito, ma di cui riconosciamo l'autorevolezza di cui gode sui media) ha detto qualcosa di sacrosanto quando ha affermato quanto segue:
"50 anni fa si ammalava di tumore un italiano su 30, oggi si ammala un italiano su tre. E in futuro se ne ammalerà uno su due". E' la spaventosa previsione di una fonte più che autorevole, l'oncologo Umberto Veronesi. "Nel 70% dei casi i pazienti possono salvarsi, ma solo se..." leggi tutto
L'incidenza dei tumori è notevolmente aumentata,  ed è tutt'ora in costante incremento. Presto arriveremo al livello che una persona su due si ammalerà di cancro nel corso della sua vita. 

Le cause sono da ricercare certamente nell'inquinamento, compreso quello elettromagnetico, in abitudini nocive come il fumo, ma la causa principale è certamente da ricercare nell'alimentazione. Che ha un ruolo fondamentale sia nell'insorgenza che nella PREVENZIONE del cancro.

Ormai è scientificamente dimostrato che le cellule del cancro si sviluppano e proliferano in un ambiente acido. Un'alimentazione alcalinizzante, priva di proteine di origine animale, mantengono il ph dell'organismo alcalino, e in questo le cellule del cancro non si sviluppano, (o almeno, è molto, molto, molto più difficile), non crescono, ed in alcuni casi regrediscono.

Alcuni di questi casi sono stati illustrati in alcuni ottimi servizi de Le Iene, che hanno intervistato il dr. Franco Berrino e la dr.ssa De Petris. 

I dati sono sotto gli occhi di tutti. Lo è la realtà dei fatti. Ma poche persone elaborano questi dati e li trasformano in comportamenti e scelte diverse.



Cosa significa? Che la maggioranza delle persone, pur informate che certi alimenti fanno male, continuano ad assumerli senza porsi il problema. Gli effetti della cattiva alimentazione emergono nel lungo periodo, dopo anni di stravizi e vessazioni al proprio organismo, ed è difficile pertanto percepire come rischiose e dannose certe abitudini.

La maggioranza delle persone (anche se rispetto a qualche anno fa, qualcosa si sta muovendo) non decide in base a valutazioni razionali, riflessioni, ragionamenti consapevoli, bensì procede istintivamente, in modo 'automatico', grazie alle abitudini trasmesse sin dall'infanzia, senza porsi nemmeno il problema, e sono la PUBBLICITA' e le campagne di marketing a condizionare le loro scelte. Il fatto che un prodotto sia pubblicizzato viene percepito come una "rassicurazione", come se ciò garantisse un certo standard qualitativo. Ma ovviamente non è così.

Se da una parte c'è una minoranza di persone che ha scelto di diventare vegetariana o vegana, o comunque hanno deciso di limitare al minimo i cibi nocivi, dall'altra la grande massa si comporta in modo inconsapevole, basa le proprie scelte su presunzioni o credenze prive di fondamento, o frutto di messaggi pubblicitari fuorvianti. 

Come tutti i settori, anche quello alimentare si è industrializzato. Il settore alimentare si è "adeguato" al selvaggio mercato globale, dove l'unica cosa importante è il margine di profitto.

E queste aziende applicano nel settore le medesime logiche degli altri: cercare di vendere più possibile e limitare al minimo i costi. Se aggiungere forti quantità di olio di palma migliora il gusto del prodotto, e di conseguenza le vendite, non hanno remore nel farlo. Stesso discorso per una lunga serie di additivi, insaporitori artificiali, conservanti che permettono di allungare la data di scadenza,  coloranti che rendono più appetibile il prodotto. Il fatto che queste sostanze siano legali e consentite, non significa che non facciano male alla salute. 

L' olio di palma, di cui abbiamo parlato a fondo in questi giorni, è ormai presente in una quantità di prodotti impressionante. Spesso si nasconde dietro diciture come "grassi vegetali idrogenati", e quel "vegetali" induce molte persone a ritenere, erroneamente, che sia qualcosa di naturale, qualcosa di cui non preoccuparsi.

L'olio di palma di palma è presente in quasi tutte le merendine e gli snack, nei biscotti, nelle fette biscottate, nei crackers, nelle patatine fritte e in numerosi altri prodotti. Se una persona non presta attenzione a cosa mangia, rischia di assumere inconsapevolmente FORTI QUANTITA' di  olio di palma, e di numerose altre sostanze nocive.

La celebre e indubbiamente squisita cioccolata spalmabile, contiene zucchero e oli vegetali per il 70% della composizione! Su youtube ci sono alcuni video dove, riscaldandola, viene separato l'olio dagli altri ingredienti che compongono l'amalgama. Guardatelo.



Forse se le persone, arrivate alla sera, vedessero raccolto in un bicchiere la quantità di olio di palma che hanno inconsapevolmente ingurgitato, ci penserebbero. Se capissero che tra merendine, biscotti e altri alimenti ingeriscono o peggio, somministrano ai figli, un bel "mezzo bicchiere" di olio di palma, forse cercherebbero di limitarsi.

CI SONO MOLTISSIME PERSONE CHE MANGIANO QUOTIDIANAMENTE UNA GRANDE QUANTITA' DI OLIO DI PALMA. Senza saperlo. Senza sapere cosa questo comporta per la salute, oltre che per l'ambiente e gli animali del Borneo.

NonSoloOlioDiPalma: lo stesso discorso vale per l'aspartame, il glutammato monosodico, conservante molto usato, specie nei cibi precotti, e di tutte le sostanze nocive.

Circa il glutammato monosodico:



Molte volte si discute della "lobby del farmaco", di quelle del tabacco, del gioco d'azzardo, e di molte altre, ma quasi nessuno considera che l'industria alimentare è il più grande business che ci sia. Se fino a qualche decennio fa il settore era composto da una miriade di piccole imprese, oggi il settore è gestito da pochi gruppi, che controllano anche la grande distribuzione e approvigionano il 90% delle famiglie, persino di più nelle aree metropolitane. 

L'industria alimentare ormai è una potente lobby, capace di condizionare le scelte dei governi, i risultati delle sperimentazioni (vedi l'aspartame: è cancerogeno, lo dimostrano centinaia di studi effettuati in tutto il mondo, ma secondo le autorità statunitensi e mondiali, non è dimostrato! Fa troppo comodo all'industria alimentare...)

L'industria alimentare investe ingenti somme nella pubblicità, che ormai rappresenta il vero editore delle testate giornalistiche, pertanto sui media difficilmente sentiamo discorsi "scomodi" per l'industria alimentare.

L'industria alimentare, anche mediante "fondazioni" figlie delle varie multinazionali, finanzia associazioni benefiche, iniziative umanitarie, la ricerca sulle malattie. (Le stesse che magari contribuiscono a provocare i loro prodotti...) figuriamoci se queste possono assumere iniziative che danneggiano i loro "datori di lavoro", alias finanziatori

Le pubblicità condizionano moltissimo, specialmente i bambini, che tipicamente chiedono ai genitori di acquistare i prodotti ed i giocattoli che vedono in tv. I vari personaggi infondono in loro l'idea che la merendina faccia bene, che sia un cibo sano, anzi talvolta questo è il messaggio veicolato dalle pubblicità, che utilizzano immagini patinate di prodotti genuini che niente hanno a che vedere con la realtà. Se poi i genitori somministrano ai bambini questi cibi, li abituano a consumarli, diventerà in loro un'abitudine radicata, e non avranno mai la minima percezione che questa abitudine sia nociva. La fiducia che un bambino ripone nei genitori, è sconfinata.

Per questo motivo i grandi gruppi cercano di fidelizzare i bambini, attirando loro ed i genitori con promozioni speciali, omaggi e quant'altro. Fidelizzare un bambino, nella maggioranza dei casi, significa acquisire un cliente a vita.


Concludendo: 

Tutte queste riflessioni per arrivare dove? 

Per arrivare a dire che se basate le vostre scelte sull'istinto (condizionato dal marketing), sulla pubblicità, e anche se scegliete cosa mangiare solo in base al gusto, "perché è molto buono" senza considerare "cosa lo rende tale" (l'olio di palma fa la differenza: rende le merendine soffici, burrose e gustose. Fa decisamente la differenza, a livello di gusto. Questo va riconosciuto) vi ritroverete molto probabilmente ad ingerire una quantità di sostanze nocive, in quantità tali che sarà MOLTO PROBABILE sviluppare un cancro. 

La realtà è questa. Nuda e cruda. Se una persona ingerisce quotidianamente conservanti, additivi, dolcificanti, coloranti, etc. ma anche considerevoli quantità di grassi animali e altri alimenti nocivi, non potrà sorprendersi quando, dopo decenni di stravizio, gli diagnosticheranno una malattia. 

LA VERITA' è QUESTA... 

Questo non significa dover necessariamente diventare vegetariani o vegani, bensi diventare PIU' CONSAPEVOLI: limitare i prodotti che fanno male, abituarsi a leggere le etichette ed evitare i prodotti pieni di additivi e sigle strane (le etichette sono VOLUTAMENTE poco chiare), cercare di alimentarsi nel miglior modo possibile. Limitare gli "stravizi" a pochi episodi. Educare i propri bambini sin da piccoli ad effettuare scelte consapevoli. Questo non significa necessariamente privarli di una merendina ogni tanto, ma quanto meno spiegare loro che sono cibi che fanno male, da limitare. Proponendo loro un bel frutto, "pieni di vitamine, che ti fanno crescere sano e forte". I genitori hanno un potere sui figli incredibile... nel bene o nel male.


A.R. per nocensura.com


APPROFONDIMENTI:
Le big pharma vogliono davvero sconfiggere il cancro?!? Oppure lucrano su questa malattia che ormai riguarda 1 italiano su 3 senza trovare soluzioni definitive?


 (vedi il dossier con i misfatti su big pharma di nocensura.com) 





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