martedì 6 maggio 2014

Bellissimo discorso di Beppe Grillo a Cagliari - comizio 5 Maggio 2014




Bellissimo discorso di Beppe Grillo a Cagliari; concordiamo pienamente con quanto esposto in materia economica: lo strapotere delle banche, che stampano moneta dal nulla, l'importanza della sovranità monetaria, citando l'esempio del Giappone, e altro.

Un discorso assolutamente condivisibile, che ci sentiamo di rilanciare: la sovranità monetaria è alla base della crisi: e Grillo questo lo sa bene; (lo sanno bene anche gli altri politici che non ne parlano e che fanno finta di niente) ma da chi è consapevole di questi problemi ci aspetteremmo maggiore incisività su temi come il signoraggio bancario, sulla sovranità monetaria e argomenti correlati: che invece fino ad oggi sono stati affrontati saltuarialmente, come se fosse un problema paragonabile ad un inceneritore; si tratta di temi di importanza cruciale, e devono essere i punti salienti dell'azione politica. Inoltre, la gente deve essere informata, poiché troppe persone ancora oggi non capiscono questa immensa truffa.

Il programma del M5s alle europee è stato criticato dai professori euroscettici Borghi, Rinaldi, Bagnai e da molti altri euroscettici: gli eurobond legittimano l'Euro, inoltre sarebbero persino dannosi. Male anche la proposta referendaria sull'euro: prima cosa, un referendum del genere attualmente sarebbe incostituzionale in Italia; inoltre, grazie alla manipolazione mediatica, il sistema riuscirebbe a convincere gli italiani della necessità di restare nella moneta unica: e il referendum finirebbe per legittimare ancora di più l'euro, che è un cancro, e come tale va estirpato, almeno per come è costruito e concepito attualmente, per tornare ad emettere la nostra moneta, magari con una banca centrale in mano allo stato, e non ai banchieri privati, come era anche ai tempi della lira del resto.

Una delle questioni di cui M5s va maggiormente fiero è la rinuncia ai fondi pubblici: per la legislatura in corso al movimento sarebbero spettati poco meno di 50 milioni di euro, cifra spalmata in 5 anni. La rinuncia in un paese "normale" sarebbe un gesto apprezzabile, e sotto alcuni punti di vista lo è: ma in un contesto come quello italiano, dove la casta pd-pdl-centro controlla la totalità dei mass media, è un errore madornale. Cosa sono quei 50 milioni di euro al cospetto degli oltre 80.000 milioni di euro (80 miliardi) che paghiamo a titolo di interessi sul debito?!? In 5 anni gli interessi ci costeranno 400 miliardi - sempre che lo spread non aumenti - pari a 400.000 milioni di euro. Quei 50 milioni di euro (1) che M5s avrebbe potuto percepire in questa legislatura (che magari lo Stato utilizzerà per pagare gli F35) - il movimento avrebbe potuto utilizzarli per creare un organo di stampa FORTE e indipendente: dando lavoro - magari part time, per dare più posti e avere più "occhi e orecchie" - a centinaia, se non migliaia, di giovani attivisti m5s disoccupati: che avrebbero potuto fare le "sentinelle" del territorio e parlare anche dell'ambito nazionale. Con un budget di quasi 10 milioni di euro all'anno da investire, m5s avrebbe potuto fare molto a livello comunicativo, per fare conoscere le verità censurate agli italiani: compito che viene assolto, in Italia, solo da blogger volontari che informano per passione (da non confondere con i siti di pseudo-controinformazione e sensazionalismo per attirare i click, per portare su articoli/video circondati da una flotta di banner pubblicitari: blog che ambiscono solo ai click, e non a fare informazione. E ne sono spuntati moltissimi... avere la pubblicità sul blog è legittimo: ma il blog deve servire per dire la verità, per smuovere le coscienze, non per fare sensazionalismo strappaclick, e aumentare le nutrite fila della "distrazione di massa" più che dell'informazione)

Mi auguro che proposte come questa vengano avanzate dagli attivisti m5s: laddove è necessario che da parte degli attivisti ci siano proposte, partecipazione e sopratutto, SPIRITO CRITICO: che troppo spesso manca negli attivisti del movimento. Troppo spesso le critiche vengono rigettate al mittente come se volessero "minare" il movimento: mentre invece dovrebbero essere spunto di riflessione per migliorare e fare un lavoro sempre migliore. Ovviamente le critiche distruttive, quelle avanzate solo per denigrare, non devono essere prese in considerazione. Ma chi argomentando critica il movimento non dovrebbe essere insultato: come invece spesso accade.

Il movimento 5 stelle se vuole rappresentare "qualcosa di diverso" dagli altri partiti, non può non avere dibattito interno, anche acceso: chi sostiene "incondizionatamente" il Movimento, difendendolo anche quando commette errori, non fa ne il bene del movimento, ne il bene del paese.

Alcune settimane fa abbiamo pubblicato un articolo sull'assenteismo in parlamento, riportando i dati relativi alle presenze dai quali emerge che alcuni deputati pentastellati sono assenti a 1 voto su 3: si tratta di pochi casi, mentre il resto del gruppo è molto presente ai lavori parlamentari, con un bel nucleo di deputati "molto presenti", con assenteismo inferiore al 5%.

La senatrice Paola Taverna risulta assente al 37% delle votazioni: un dato assai più elevato della "media" dei senatori, che mediamente sono assenti al 14%.
Dinnanzi a questa notizia, molti attivisti m5s hanno criticato l'articolo e persino rivolto insulti a chi è "reo di divulgare i dati", mentre invece da un movimento che vuole rappresentare il cambiamento sarebbe stato certamente migliore un approccio diverso: "chiederemo spiegazioni alla Taverna", avrebbero dovuto dire: per capire anche i motivi di questo assenteismo, che la qualifica come "la deputata m5s più assente". Questo sarebbe stato un approccio davvero DIVERSO da quello dei partiti del sistema, capaci di difendere i propri uomini fino al ridicolo.

Difendere "per partito preso" il movimento certamente non lo aiuta a migliorarsi, ne a dare una buona immagine degli attivisti. Gli attivisti dovrebbero vigilare sullo stesso, proprio per evitare "storture" o contraddizioni che possono essere oggetto di strumentalizzazione da parte dei media.

Concludendo, l'azione politica del m5s deve tenere in maggiore considerazione i temi esposti da Grillo in questo video: che sono alla base della crisi. Fino ad oggi possiamo dire che M5s ha combattuto il signoraggio? Secondo noi, no. O almeno, non come avrebbe potuto e dovuto.

Dopo il celebre discorso del deputato Carlo Sibilia alla Camera, in cui parlò dei legami dell'ex premier Letta e altri politici con il gruppo Bilderberg, di signoraggio bancario, e altro, risalente ad oltre 1 anno fa, non c'è stata continuità nel portare avanti questi importanti temi. Che poi, un discorso pronunciato alla Camera e censurato dalle TV, finisce per essere visto solo sul web, tra quella ristretta - ma sempre più larga - parte di cittadinanza che si informa sul web, sui social, sui blog: e conosce bene il tema. Questi temi non sono mai stati affrontati in TV: lo stesso deputato Sibilia a "La Gabbia" ha fatto una pessima figura dichiarando che lui non sarebbe favorevole all'uscita dall'euro: per poi rettificare, sul suo profilo Facebook, dopo aver suscitato delusione e anche rabbia in molti attivisti m5s. Una rettifica che comunque, hanno letto in pochi. In una ghiotta occasione come quella, ad una vetrina come La Gabbia, Sibilia avrebbe potuto/dovuto, trovandosi proprio a parlare di moneta, spiegare ai telespettatori il funzionamento del sistema monetario: la grande truffa!


Staff nocensura.com

PS: questo articolo non è un attacco al movimento 5 stelle, per "distruggerlo": ma un articolo di critiche costruittive che ci auguriamo, facciano riflettere in primis proprio gli attivisti m5s
 

(1) I circa 50 milioni di euro di "rimborsi", il tanto vituperato "finanziamento pubblico", non viene incassato dal m5s: non confondete questi soldi con quelli che finiscono nel fondo Pmi, che sono altri: ovvero quelli della rinuncia a una parte dello stipendio, indennità, etc. M5s ha da sempre dichiarato di rinunciare al finanziamento pubblico: ma formalmente, di fatto, il movimento 5 stelle non avrebbe potuto ottenerlo nemmeno se avesse voluto, in quanto lo statuto del movimento - il documento che riconosce giuridicamente il "simbolo e non il "non statuto" - è incompatibile con la legge che regola il finanziamento pubblico: la legge - approvata pochi mesi prima delle elezioni 2013, forse ad hoc per escludere m5s - prevede che il finanziamento non sia erogabile a movimenti che hanno uno statuto "non democratico", cioè dove il potere è in mano a una o poche persone. Esattamente come il M5s, il cui simbolo è di proprietà di Beppe Grillo. Anche se di fatto altri partiti - vedi Pdl/forza italia - sono in mano saldamente al leader, "formalmente" il partito è regolato da uno statuto "democratico", dove il simbolo è in mano all'assemblea del movimento, e non ad una persona. M5s dovrebbe cambiare il proprio statuto, e iniziare a percepire questi soldi, da utilizzare per informare, anzi per"svegliare" i molti italiani che ancora credono al teatrino dei partiti.

 
Fabio Fascio ha detto...

Peccato che dietro Grillo ci sia Casaleggio che fa parte di quei poteri .......

antelope ha detto...

Ma la vogliamo smettere di chiamare un atto criminale "signoraggio"?
La parola più adatta è "usura", la quale è da sempre vietata da ogni legge penale!
Siamo in mano a criminali e la gente continua a vivere come se niente fosse.

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