sabato 27 aprile 2013

Chernobyl, i sovietici furono galantuomini rispetto alle balle giapponesi su Fukushima

Ventisette anni fa, a quest’ora, quel che doveva accadere era già accaduto. Chi nel 1986 aveva già raggiunto l’età della ragione ricorderà per tutta la vita quel 26 aprile: poco dopo l’una del mattino (ora locale) si verificò l’incidente alla centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina, allora Unione Sovietica.
Il mondo lo seppe solo dopo che, il 27 aprile, fu rilevato un aumento della radioattività in Svezia. E fu paura in tutta Europa: la radioattività era il nemico invisibile che minacciava tutti e contro il quale ciascuno era totalmente impotente.
Ho ripescato su Youtube un Tg1 dei giorni di Chernobyl e ascoltandolo mi sono resa conto di una cosa: i sovietici in realtà si comportarono da galantuomini.
E’ vero, all’inizio cercarono di nascondere l’incidente e tardarono due giorni ad evacuare Pripjat, la città più vicina alla centrale nucleare: ma subito dopo diffusero informazioni che – col senno del poi – risultarono sostanzialmente corrette. Invece i giapponesi quante balle hanno raccontato su Fukushima! Dopo il “continua” c’è il video: e poi facciamo un ripassino.

Nonostante lo scetticismo palesato dal conduttore del tg, effettivamente a Chernobylnell’immediato i morti furono solo due, proprio come dicevano i sovietici: la contabilità del cancro e della leucemia nella popolazione e in coloro che fronteggiarono l’emergenza è un’altra questione, purtroppo tuttora aperta.
E poi trovo veramente amena la notizia diffusa dagli americani e prontamente rilanciata dal tg che a Chernobyl fossero fusi due reattori, non uno solo. Una balla, adesso lo sappiamo. Mentre a Fukushima di reattori se ne sono fusi addirittura tre: ma i più credono che non se ne sia fuso nessuno.
I giapponesi infatti hanno negato molto a lungo l’evidenza. Soprattutto hanno ammesso la verità solo rilasciandola in piccole dosi omeopatiche e ad intervalli di molti giorni, affinchè non facesse comunque notizia.
Hanno platealmente barato sul calcolo della radioattività. Soprattutto hanno sempre e soloconteggiato la radioattività diffusa nell’aria, mentre il vero problema di Fukushima è l’acqua.
Insomma, di fronte alle bugie giapponesi su Fukushima bisogna togliersi – a posteriori – ilcappello davanti all’Unione Sovietica e al modo in cui, passati i primi giorni, diffuse le informazioni su Chernobyl. E pensare che l’allora presidente americano Ronald Reagan definiva l’Urss “l’impero del male”…


Fonte: http://blogeko.iljournal.it/2013/chernobyl-i-sovietici-furono-galantuomini-rispetto-alle-balle-giapponesi-su-fukushima/72282

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