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giovedì 30 agosto 2012
Editoriale a cura di Nocensura.com

Alcuni blog di contro-informazione attaccano Julian Assange e "Wikileaks" con accuse di ogni tipo: secondo qualcuno anche loro sarebbero "parte del sistema", farebbero cioè il gioco degli USA. Sicuramente il mondo è marcio, sicuramente c'è una élite di pochi potenti che hanno in mano l'economia globale e cercano di prendere il controllo delle nazioni, ma vedere "complotti" ovunque serve solo ad intorbidire le acque, creare confusione e far perdere credibilità anche alle questioni serie. Un po' come la storia di quello che gridava "al lupo, al lupo" per scherzo, e quando il lupo arrivò davvero nessuno gli dette retta...

Nei giorni scorsi ho letto addirittura alcuni articoli che accostano le Pussy Riot all'Otpor, l'organizzazione di Soros che alimenta le rivolte per ribaltare i governi. La prova regina di questa accusa? Il fatto che il gruppo abbia sfoggiato una maglia ed una bandiera con il simbolo del pugno chiuso, caro all'Otpor. Peccato che il modus operandi dell'organizzazione di Soros, professionisti della rivolta, sia ben diverso: finanziano i gruppi di opposizione, creano blog, cercano di manipolare l'informazione rilasciando notizie ad hoc che spesso vengono ripresi anche da liberi blogger, strumentalizzati a loro insaputa. Di certo Otpor non si mette a foraggiare un gruppo di ragazze esibizioniste che cercano (e hanno ottenuto) la ribalta mediatica mediante atti che fanno discutere. Prima dell'incursione in chiesa che gli è costata la condanna - sicuramente eccessiva - le Pussy Riot si sono "esibite" in un supermercato utilizzando un pollo congelato come vibratore, e la leader del gruppo ha partecipato ad un'orgia "anti-Medvedev". Un modus operandi che certo attira l'attenzione, ma non i favori del pubblico. Le Pussy Riot non a caso hanno ottenuto più sostegno all'estero che in patria. Inoltre, qualcuno crede che i potenti servizi segreti russi starebbero a guardare se l'Otpor provasse a mettere le mani nel loro paese?

Purtroppo nel mondo della contro-informazione, dove dilagano sentimenti anti-americani dovuti alle guerre ma anche e sopratutto al fatto che gli USA sono il centro nevralgico di quei poteri forti che il Presidente J.F. Kennedy denunciò pubblicamente nel discorso che probabilmente gli è costato la vita,  (fu assassinato sei mesi dopo) Poteri forti che, come denunciava Kennedy, a quei tempi cercavano di "mettere le mani" sul governo USA, obiettivo che hanno raggiunto poco dopo (il successore di Kennedy non a caso mise nel cassetto l'Ordine Esecutivo 11110 voluto da Kennedy che consentiva al governo USA di battere moneta senza doverla prendere in prestito dalla Federal Reserve) e che in seguito hanno iniziato ad operare per estendere il proprio dominio al resto del mondo, ad iniziare dall'Europa e i paesi in possesso delle risorse naturali. Le nazioni che non possono "conquistare" con le armi economico-politiche li piegano con la guerra, installando poi un governo fantoccio al loro servizio.

Molto spesso nelle pagine dei blog in questione assistiamo a prese di posizione in favore della Russia, come se questa fosse contro al progetto "mondialista" dei poteri forti dell'alta finanza che controllano gli Stati Uniti e potesse in qualche modo "frenare" o contrastare il disegno. Evidentemente qualcuno è rimasto ai tempi della "guerra fredda", che però è consegnata alla storia. I cosiddetti "nuovi ricchi" russi o cinesi (che hanno una fortissima influenza sulle elezioni e sulla politica interna dei rispettivi paesi) non ci pensano minimamente a contrapporsi agli Usa, (ed ai poteri che manovrano il governo statunitense) e al di là di quello che lasciano trasparire, che spesso non coincide con la realtà dei fatti, vanno a braccetto con loro: ciascuno coltiva i propri interessi, che molto spesso collimano. Le "divisioni" ed i nazionalismi vengono sfruttati per controllare la popolazione, il divide et impera buono in tutte le stagioni: ma ad alto livello, la nazionalità non conta affatto: l'unica cosa importante è il conseguimento degli obiettivi, estendere il proprio dominio, la propria influenza. E di certo i potenti russi certo non si mettono contro a Bilderberg, Trilaterale, Aspen Institute, Club di Roma e compagnia bella.

Se la Russia (e la Cina) fossero nemici degli Usa e cercassero di ostacolarne i progetti, sicuramente gli Stati Uniti non sarebbero stati a guardare; avrebbero certamente reso "pan per focaccia", ma questo - evidentemente - non avviene. Anzi, le interazioni, gli investimenti e gli scambi commerciali tra Usa, nazioni satellite (quelle Europee), Russia e Cina dopo la fine della guerra fredda sono aumentati costantemente. Se gli Usa li avessero considerati nemici, certamente le cose sarebbero molto diverse...

Se nell'ultimo ventennio la Cina è cresciuta, è grazie ai capitali investiti dalle aziende statunitensi ed europee. Certo a delocalizzare in Cina e nel sud-est asiatico non sono le piccole aziende a conduzione familiare, ma le grandi multinazionali riconducibili ai poteri forti sopracitati, alle banche Usa, che pianificano ogni mossa con grandissima accuratezza. Possedere la maggioranza delle aziende cinesi significa avere molta influenza sulle scelte del governo cinese, i cui governanti sicuramente ottengono la propria "fetta di torta". Lo stesso discorso vale per la Russia.

Se la società di oggi è basata sul petrolio e non su altre risorse, come la Canapa (o perché no, la free energy di Nikola Tesla) è per una precisa scelta fatta a tavolino da una manciata di potenti, che hanno investito sull'oro nero, nonostante sia fortemente inquinante, in quanto è presente in determinate aree geografiche, e ciò gli consente il controllo dello stesso, mediante al quale rastrellano risorse e condizionano l'economia. Un'altra risorsa importantissima nella società odierna, largamente utilizzata per scelta, è il gas, i cui giacimenti più importanti sono in Russia: che come abbiamo avuto modo di appurare, apre i gasdotti imponendo le proprie regole.

Chi sostiene la Russia o la Cina, per contrastare gli Usa, non fa niente di diverso da coloro che sostengono il PD con la convinzione di dare contro al PDL. Entrambi sono parte dello stesso ingranaggio. Se è vero che la Russia qualche volta ha dato contro agli Usa, per esempio prendendo le difese dell'Iran, è altrettanto vero che il PD talvolta ha attaccato il PDL: ma sempre su questioni marginali o di scarso interesse; quando il PDL nel decreto sviluppo 2011 ha inserito leggi favorevoli al sistema bancario, come quella che ha innalzato la soglia oltre la quale scatta l'usura, il PD non ha sollevato la minima contrarietà: anzi, non ha detto proprio niente, così come non hanno proferito parola i mass media (controllati, nel 95% dei casi, dai poteri in oggetto). Così la Russia, talvolta ha criticato gli Usa e cercato di frenare la loro vena guerrafondaia, ma di fatto gli Stati Uniti hanno dichiarato tutte le guerre che volevano dichiarare: nonostante i governi russo e cinese conoscono certe dinamiche sicuramente meglio di quanto possano conoscerle i "complottisti" nostrani...

BASTA con il sostenere il PD credendo di contrastare il PDL ...
BASTA sostenere la Russia credendo di contrastare gli USA ...

SOSTENIAMO la democrazia, la giustizia sociale, i CITTADINI e contrastiamo i poteri forti che sono alla base di un mondo ingiusto e oligarchico dove per far vivere nel lusso estremo un milione di persone se ne sacrifica diversi miliardi, condannandone un miliardo alla FAME e alla miseria più NERA...

Staff nocensura.com


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