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venerdì 24 agosto 2012
Vedi anche: LE BUGIE E LE ASSURDITA' DELLA PROPAGANDA PRO-VIVISEZIONE

topo caviadi Luciano Gianazza
Ricercatori etici hanno dato inizio a metodi di ricerca che non utilizzano gli animali, che aiuteranno non solo gli animali ma anche le persone, in particolare nell’area della ricerca sul cancro.
Allo scopo di determinare se le sostanze chimiche possono causare il cancro, l’Agenzia di Protezione Ambientale (americana)  (EPA) utilizza ancora le prove sugli animali. Ovviamente, questi test non sono molto gentili con gli animali implicati, che sono tenuti in gabbie per anni, alimentati con dosi di sostanze chimiche, e sottoposti a esami frequenti.
Questi test sono crudeli anche per le persone, perché richiedono molto tempo e in effetti permettono lunghe esposizioni a sostanze cancerogene per anni. Per esempio, sospettate che una sostanza chimica in uso vicino a casa vostra causi il cancro. L’EPA inizia a fare i test sugli animali e passeranno anni prima che veniate a sapere qualsiasi cosa a riguardo. E l’EPA non farà nulla contro la sostanza chimica sospetta fino a quando i test non saranno terminati. Perché? Perché fare diversamente potrebbe danneggiare gli interessi economici di chi produce o utilizza la sostanza chimica in questione.
Ora, se l’EPA utilizzasse altri test senza gli animali, come il test Ames (che utilizza batteri di salmonella per identificare sostanze cancerogene) la sostanza chimica sotto esame potrebbe essere incriminata o prosciolta entro una settimana. Inoltre, avendo breve durata, i test senza animali sono relativamente economici (circa l’un per cento del costo dello stesso test su animali), ed è possibile completare di gran lunga più test di quanti siano possibili con la sperimentazione su animali.

Le sperimentazioni senza animali non solo stanno aprendo una nuova strada per la verifica di sostanze chimiche che potrebbero causare il cancro, ma stanno rivoluzionando anche la ricerca per la cura del cancro. Per anni, gli scienziati hanno utilizzato un numero massiccio di topi, circa un milione all’anno, per setacciare possibili farmaci contro il cancro. Ai topi con leucemia, un cancro delle cellule del sangue, vengono date diverse sostanze per vedere se c’è qualsiasi effetto sulle cellule cancerose. Se si trova qualcosa che è efficace, si passa alla sperimentazione umana. Ma questo sistema dà dei risultati molto scarsi, se non pessimi. I ricercatori dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro (americano) (NCI) sospettano che la ragione del fallimento generale del sistema sia il fatto che i topi e gli esseri umani hanno tipi di cancro molto diversi e pure diversi modi di reagirvi fisiologicamente. Insomma pare che abbiano capito che i topi non sono uomini.
Un nuovo metodo utilizza culture di cellule umane cancerose. Queste cellule sono ottenute da biopsie o chirurgie. In un metodo automatizzato sviluppato da Robert Shoemaker e Michael Boyd del NCI, le cellule cancerose del colon, le cellule cancerose della mammella e molti altri tipi di cellule possono essere mantenute vive in provette per i test. Le sostanze vengono applicate a queste cellule, e i risultati sono registrati e immessi in un computer. Utilizzando questo metodo, decine di migliaia di potenziali farmaci anti-cancro possono essere sottoposti allo screening. Ironicamente, questo approccio high tech si basa su consultazioni con guaritori tribali dell’America Latina per identificare estratti di piante e altre medicine da sottoporre a test.
Oltre a questo, eliminare i prodotti animali dalla nostra dieta aiuta a prevenire il cancro. Il minor rischio di cancro riscontrato nei vegetariani è dovuto a questo. Dato che il menu vegetariano contiene meno grassi di una dieta di carne, il cancro del colon, della mammella e della prostata è meno probabile che venga riscontrato. Inoltre, poiché le fibre si trovano solo nei vegetali, è probabile che le diete vegetariane aiutino a ripulire il colon offrendo meno possibilità al cancro di attecchire. Infine, il beta carotene e altre vitamine hanno mostrato la loro efficacia nella prevenzione del cancro in dozzine degli studi. Il beta carotene  lo si trova nei vegetali di colore giallo e verde scuro, come spinaci, broccoli e carote.
È essenziale che la “Guerra Contro il Cancro” si indirizzi verso la prevenzione e a nuovi metodi senza l’impiego di animali. I vecchi metodi semplicemente hanno fallito. Le morti per cancro non sono diminuite per niente. Anzi, sono in crescita.
Questo non vuole dire, tuttavia, che la battaglia per i diritti degli animali sia stata vinta. Siamo ancora molto lontani. Troppi ricercatori sono trincerati dietro ai vecchi modi di fare le cose. Deve essere fatta tanta pressione come non mai su di loro per iniziare una graduale eliminazione dei test su animali. E’ essenziale ricordare, e farlo sapere a organizzazioni e agenzie governative, che nuovi metodi possono snellire la ricerca sul cancro, mentre la dipendenza da metodi sorpassati nuoce sia alle persone che agli animali.
I test senza animali esistono, sono migliori e più affidabili, costano moltissimo meno, sono etici, risparmiano la vita a milioni di animali e non richiedono la forzata riproduzione di nuovi individui per poi sottoporli a torture legalizzate e ucciderli. Usiamoli!
Visita anche questo sito.


fonte


8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma le fonti?

Anonimo ha detto...

Salve vorrei sapere quale metodo alternativo alla SA esiste per testare una valvola cardiaca o un bypass. Sono favorevolissimo ad una discussione tra persone civili della SA, e in futuro sicuramente i test di farmacologia avranno sempre meno bisogno dell'apporto di animali. Detto questo molti animali sono usati nella ricerca di base, a tutt'oggi non abbiamo una conoscenza compiuta del corpo umano ne animale (si pensi al cervello). Ad esempio l'apporto fondamentale dato ad oggi alla ricerca dai topi knockout (altro esempio di ricerca che non si potrebbe fare ne in vitro ne sugli uomini ad oggi)

Anonimo ha detto...

Salve vorrei sapere quale metodo alternativo alla SA esiste per testare una valvola cardiaca o un bypass. Sono favorevolissimo ad una discussione tra persone civili della SA, e in futuro sicuramente i test di farmacologia avranno sempre meno bisogno dell'apporto di animali. Detto questo molti animali sono usati nella ricerca di base, a tutt'oggi non abbiamo una conoscenza compiuta del corpo umano ne animale (si pensi al cervello). Ad esempio l'apporto fondamentale dato ad oggi alla ricerca dai topi knockout (altro esempio di ricerca che non si potrebbe fare ne in vitro ne sugli uomini ad oggi)

Anonimo ha detto...

Quindi state dicendo che le aziende farmaceutiche sono sceme perchè spendono milioni per comprare e mantenere animali che non servono; state dicendo che tutta la comunità scientifica ,impegnata in progetti di ricerca in ambito biomedico, sono un branco di sadici; state dicendo che le leggi vigenti sono carta igenica.

Visto che voi siete informati potreste citare UN metodo ALTERNATIVO (non complementare già in uso)?
Attendo risposte che non verranno

Emanuele

Anonimo ha detto...

Non sono convinto. Spesso le cellule rispondono in maniera MOLTO diversa in vitro e in vivo, in quanto nel primo caso esiste un complesso rapporto tra l'insieme delle cellule dell'organismo, nel secondo sono solo corpi sospesi in una soluzione. Tante promettenti soluzioni per il cancro e altre malattie degenerative, funzionanti in provetta sarebbero inutili o addirittura dannose una volta usate sull'uomo. Il risultato di una sperimentazione solo in vivo e su batteri sarebbe una enorme perdita di anni a sperimentare soluzioni fallimentari, e nel frattempo la gente morirebbe per salvare i topini.

Anonimo ha detto...

Al commentatore anonimo che dice "vorrei sapere quale metodo alternativo alla SA esiste per testare una valvola cardiaca o un bypass" rispondo che quello è probabilmente uno dei pochissimi casi dove la sperimentazione ha senso, come abbiamo scritto nell'articolo "Chiuso un Green Hill se ne fa un altro" http://www.nocensura.com/2012/07/chiuso-un-green-hill-se-ne-fa-un-altro.html dove puoi leggere: "Se in pochi casi, la sperimentazione animale può avere un senso, (capisco che sia brutto da dirsi, ma in una esigua minoranza di casi è così, per esempio per testare la resistenza delle valvole cardiache prima di impiantarle nell'uomo) nella stragrande maggioranza dei casi la sperimentazione, sostenuta da una propaganda basata su bugie e assurdità, è inutile"...

Nel 98% dei casi è sicuramente evitabile e se ti documenti lo intuisci facilmente. Leggi la "lista della morte" e guarda quante sperimentazioni inutili vengono fatte: http://www.nocensura.com/2012/05/la-lista-della-morte-tutte-le-aziende-e.html

Degno di nota anche l'articolo "LE BUGIE E LE ASSURDITA' DELLA PROPAGANDA PRO-VIVISEZIONE"
http://www.nocensura.com/2012/05/le-bugie-e-le-assurdita-della.html

Saluti
Antonio Bacherini

barbaranotav ha detto...

potevano mancare i galoppini di Big Pharma? Piuttosto spiegate come mai il 98% dei tests che passano su animali FALLISCONO SULL'UOMO visto che ne siete a conoscenza da secoli.

Le az farmaceutiche non sono sceme MA SPECULANO SULLA VIVISEZIONE.

Grazie a Dio, molti scienziati denunciano e sono contrare alla vivisezione e da anni usano metodi alternativi. NON FACCIAMO GLI GNORRI.

Le fonti? ad esempio novivisezione.org
leal
equivita ed altri ancora.

NON E' DIFFICILE CERCARE E TROVARE, SE LO SI VUOLE

barbaranotav ha detto...

Degno di nota anche l'articolo "LE BUGIE E LE ASSURDITA' DELLA PROPAGANDA PRO-VIVISEZIONE"
http://www.nocensura.com/2012/05/le-bugie-e-le-assurdita-della.html"

caspita, questo sì che si chiama argomentare...complimenti dottorino

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