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domenica 11 marzo 2012
paesi_piu_inquinanti
Quale paese emette la maggior quantità di anidride carbonica? Dopo le varie conferenze internazionali sul clima e in previsione di Rio+20, la risposta a questa domanda è diventata una questione politica, ambientale e, soprattutto, economica.
Ecco una lista dei 10 paesi maggiormente inquinanti. Non è una sorpresa: le più grandi economie mondiali, quelle comprese nel G8 per intenderci, si trovano in cima alla classifica basata su una ricerca del Centro di Informazione e Analisi sul Diossido di Carbonio statunitense.

10. ARABIA SAUDITA

Le emissioni di anidride carbonica in Arabia nel 2010 erano pari a 493726 tonnellate. Si tratta di uno dei paesi più economicamente sviluppati del Medio Oriente. Le sue industrie di petrolio e gas naturale e il settore dei trasporti sono le principali cause dell’inquinamento dell’aria. Di recente il principe Abdulrahman Bandar Al-Saud, nipote del re, ha fatto una scoperta che, se confermata, potrebbe essere una concreta soluzione al problema. Egli ha infatti individuato alcune rocce, molto comuni in Arabia, in grado di assorbire l’inquinamento atmosferico ed idrico. Queste pietre antiche sarebbero in grado di formare un elemento chiamato “carbone attivo” che, se lavorato, diventa estremamente poroso. Ciò gli consente di assorbire altro materiale, che potrebbe essere rappresentato proprio dal carbonio diffuso nell’aria, oppure dagli agenti chimici che inquinano le acque, in maniera tale da ridurli, inglobandoli.

9. CANADA

Il Canada è in questo periodo sotto i riflettori soprattutto per il discorso delle sabbie bituminose, motivo per il quale il Paese è anche uscito quest'anno dal Protocollo di kyoto. Jean-Michel Cousteau, figlio dell’esploratore Jacques Cousteau, inoltre, ha recentemente riacceso le preoccupazioni in merito alle sostanze inquinanti in Canada che sarebbero la causa dell’aumento dei casi di tumore tra alcuni mammiferi, in particolare tra i beluga. La contaminazione di agenti inquinanti in alcuni mammiferi risulta davvero preoccupante. In effetti, le emissioni di anidride carbonica del paese nel 2010 erano pari a 518475 tonnellate. Già nel 1980, il New York Times aveva segnalato il possibile legame tra i rifiuti industriali e le morti per cancro di alcuni beluga presso il St. Lawrence River affluente dei Great Lakes.

8. COREA

L’inquinamento da petrolio è una forma di contaminazione dell’ambiente naturale causata da petrolio greggio, o più generalmente dagli idrocarburi che lo compongono. Detto fenomeno può interessare l’aria, il suolo e con maggior frequenza e gravità il mare. E’ proprio questa la grande piaga della Corea, dove le emissioni di anidride carbonica nel 2010 erano pari a 563126 tonnellate. Il traffico intenso e l'inquinamento industriale hanno spinto il governo coreano a prendere severi provvedimenti di natura ecologica, soprattutto per quanto riguarda la lotta contro lo smog e l'inquinamento idrico. A seguito di tali misure la situazione è migliorata, ma resta ancora molto problematica.

7. IRAN

In Iran la sola città di Ahvaz, famosa per i pozzi petroliferi, produce un terzo dell’inquinamento totale del paese, dove le emissioni di anidride carbonica nel 2010 erano pari a 574667 tonnellate . L’Iran possiede la terza riserva di petrolio più grande del mondo nonché la seconda riserva naturale di gas più estesa del globo. Non stupisce quindi l’inquinamento estremo dell’aria circostante. La capitale Teheran è vittima dello smog al punto tale da aver dovuto recentemente “chiudere per inquinamento”, sbarrando per una settimana le porte di scuole, uffici ed esercizi pubblici. Gli ospedali della città registrano inoltre un sempre crescente aumento di pazienti con problemi respiratori.

6. GERMANIA

Per far fronte alla drammatica situazione degli ultimi anni (le emissioni di anidride carbonica nel 2010 erano pari a 762543 tonnellate ), la Germania ha recentemente inaugurato un impianto che elimina, sotterrandole, le emissioni di Co2 dovute alla combustione del carbone, una delle principali fonti energetiche del Paese. E' inoltre impegnata in prima linea nello sviluppo di fonti rinnovabili a partire da fotovoltaico ed eolico.

5. GIAPPONE

Le emissioni di gas serra del Giappone preoccupano tutti, in primo luogo il governo nipponico che rischia di non poter raggiungere gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto. Il paese del Sol Levante, con le sue 1138432 tonnellate di emissioni di anidride carbonica, non riuscirà ad eliminare le emissione nocive, come si era proposto, entro il 2050. Infatti i gruppi industriali, causa principale dell’inquinamento, si oppongono con forza a qualsiasi iniziativa del governo che miri a migliorare la qualità dell’aria e non solo.

4. RUSSIA

In Russia pullulano ancora le armi chimiche costruite in occasione della seconda guerra mondiale. E’ inoltre situato proprio qui il più grande complesso di smaltimento dei metalli pesanti al mondo. Le imponenti emissioni di anidride carbonica (pari a 1688688 tonnellate) hanno comportato un aumento generale di livello di contaminazione del sangue dei bambini: a oggi esso supera del 20% il limite massimo consentito negli Stati Uniti.

3.INDIA

In India le emissioni di anidride carbonica nel 2010 erano pari a 2069738 tonnellate. Lo spreco di pelli da concia contamina il fondo dei corsi d’acqua, dai quali partono pericolose esalazioni di cromo (forse le ricorderete nel film Erin Brockovich, con Julia Roberts), che fa in modo che l’acqua, a contatto con la pelle, crei reazioni fastidiose simili a quelle provocate dalle punture d’insetto.

2. USA

Nonostante la legislazione approvata negli scorsi anni, i livelli di inquinamento negli Stati Uniti sono tuttora decisamente elevati rispetto a quelli europei (5492170 tonnellate di emissioni di anidride carbonica). Negli Stati Uniti la multa massima per lo scarico di rifiuti tossici è di 25 000 dollari, una spesa che molte grandi industrie possono permettersi di sostenere, senza essere costrette a prendere provvedimenti di abbattimento delle strutture inquinanti.

1. CINA

In molte città cinesi, i residenti si scontrano letteralmente con coltri di smog (8240958 tonnellate di emissioni di anidride carbonica) quando rientrano dal lavoro la sera. Si tratta senza alcun dubbio dello stato con il maggior tasso di inquinamento al mondo. La crescita economica cinese ha generato cambiamenti di grande impatto nei consumi tipici dell’Occidente. Il modello di crescita, pertanto, implica che milioni di persone ogni anno utilizzino l’auto per muoversi in città e consumino in massa prodotti poco riciclabili.


fonte: GreenMe


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