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venerdì 23 dicembre 2011

Della gravità della situazione in Grecia ne avevamo già parlato nell'articolo"Grecia shock: chiuso 1 negozio su 4, disoccupazione 17%, i senzatetto un esercito": ecco un nuovo articolo che parla della drammatica situazione greca.
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In Grecia ci sono già bambini che hanno fame, e malati che non hanno medicine. A pochi mesi dall'inizio della crisi, a pochi chilometri dalle nostre coste. Quando ho letto questa notizia pensavo fosse l'esagerazione di qualche blog catastrofista, tanto mi sembrava incredibile. Invece è l'ANSA. Vi riporto qualche estratto:

Parlando con il sito online Newsit.gr, la donna ha affermato che nelle ultime settimane "sono stati registrati circa 200 casi di neonati denutriti perche' i loro genitori non sono in grado di alimentarli come si deve", mentre gli insegnanti delle scuole intorno all'istituto da lei diretto fanno la fila per prendere un piatto di cibo per i loro alunni che non hanno da mangiare. Il ministero della Pubblica Istruzione, che in un primo momento aveva definito la denuncia come "propaganda", si e' visto costretto a riconoscere la gravita' del problema.

Come hanno detto alcuni insegnanti al quotidiano To Vima, il problema di denutrizione esiste e viene individuato piu' facilmente nelle scuole a pieno tempo: "Molti ragazzivengono in classe senza il pranzo e dicono di averlo dimenticato a casa perche' si vergognano di dire la verita'". E non mancano nemmeno i casi di pazienti che, dopo essere guariti, non vogliono lasciare l'ospedale perche' non hanno dove andare a dormire.

Stanno uccidendo i greci, e non solo con la fame. L'Unità, qualche settimana fa:
I ricoveri nelle strutture private sono crollati del 30% tra il 2009 e il 2010, mente quelli negli ospedali pubblici sono aumentati del 24%. Contemporaneamente, gli ospedali pubblici hanno subito tagli per il 40% del loro budget, molti lavoratori sono stati licenziati e quindi il personale è carente. Le code per una visita o per un ricovero sono diventate lunghissime, tanto da scoraggiare i pazienti e da alimentare il sistema delle bustarelle elargite a medici e infermieri.

Inoltre, cominciano a scarseggiare alcuni medicinali. Molte ditte farmaceutiche hanno infatti deciso di sospendere l'approvvigionamento di farmaci agli ospedali greci perché le fatture non venivano pagate da anni. Un esponente della Roche ha dichiarato sempre al Wall Street Journal che il gruppo svizzero ha interrotto la fornitura di alcuni farmaci anticancro, Novo Nordisk ha smesso di mandare insulina e Leo Pharma non spedisce più un farmaco anticoagulante e uno contro la psoriasi.

Questo blog si occupa di Grecia da tempo. Nel dicembre 2008, tre anni fa, sapevamo già che i greci sarebbero stati "i primi". E Pietro cominciò a seguire da vicino la Grecia nel Gennaio 2010, due anni fa. Malgrado ciò, sono stupita dalla rapidità con cui la situazione si sta deteriorando. Non possiamo fare altro che assistere inorriditi alla tragedia che si consuma a poche ore di navigazione dalle nostre coste, con la sempre più ineluttabile consapevolezza che i prossimi saremo noi.

fonte


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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Quindi, siete "consapevoli" che i prossimi siete voi... e non fate un cxx, anzi prendete come "il salvatore" quello che viene a darvi la stoccata finale, e cosa fate... niente. Beh allora ve lo meritate come i greci.

Anonimo ha detto...

Tranquillo anonimo, noi sappiamo aspettare e al momento giusto presentare il conto a chi di dovere. Noi affonderemo, ma ci tiriamo dietro tutti, con le buone o le cattive !!!

Guido Cocchia ha detto...

Si ammira nella foto sulla croce lo splendido viso di Vasilissa! La prostituta greca protagonista del film Mediterraneo di Salvatores, che sposo' il militare italiano disertore...
Signori, la Grecia e' un paese che chiunque abbia visitato ripetutamente (io 6 volte) non puo' non amare. Pero' dobbiamo pur riconoscere che in generale il tenore di vita da loro e' sempre stato differente da quello italiano. In altre parole fino alla morte della dracma arrivavi la' e se non proprio il re facevi il principe... da sempre imparagonabili i prezzi tra Atene e Roma o tra Cefalonia e Ischia, da una notte in hotel a un ristorante, all'arredamento di una casa o una casa stessa... non a caso intere isole greche vengono prese d'assalto da italiani oramai da generazioni, ma nn e' mai stato lo stesso al contrario. Io nn ho mai visto un greco a Capri o all'Elba... Non e' una consolazione ma lo scenario greco non si ripetera' in italia, almeno non cosi' presto. QUINDI EVITIAMO COSTANTI PARAGONI CON LA GRECIA xCHE' NON RISVEGLIANO AFFATTO LA COSCIENZA POLITICA DEGLI INCAPACI CHE GESTISCONO IL PAESE (perdipiu' quale coscienza?) MA FINISCONO PER RECARE PIU' DANNO CHE AIUTO AGLI STRATI SOCIALI MENO AGIATI AGGIUNGENDO ULTERIORI PREOCCUPAZIONI A QUELLE CHE CI SONO GIA'.
Guido

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