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domenica 18 dicembre 2011
Frigo vuotoQuasi il 70% della popolazione over non ha la possibilità di alimentarsi correttamente. Sono 12 i milioni che presentano più patologie croniche come infarto, ictus, diabete, cancro
Mentre oltre un milione di bambini e adolescenti tra i sei e gli undici anni ha problemi di obesità e sovrappeso, oltre un milione di ultrasessantacinquenni non mangia a sufficienza. Da un lato ragazzini sovralimentati e coccolati, dall’altro anziani malnutriti e abbandonati a se stessi. È così che appare la nostra povera Italia sempre più dilaniata dall’ingiustizia sociale e dalla povertà dilagante in uno studio promosso dal Ministero della Salute denominato ‘Passi d’Argento’. Secondo gli esperti, la causa principale dei grossi problemi di carenza alimentare nelle persone anziane è soprattutto di natura economica.
Il 69% degli ‘over’ italiani, due su tre, non riuscendo ad arrivare a fine mese, grazie a pensioni ridotte all’osso, rinuncia ad alimentarsi correttamente. Lo fanno con grande dignità, e quindi può capitare di non accorgerci che il nostro ‘vicino’ non esce più come una volta, ha sempre le tapparelle abbassate, finché un giorno un’autoambulanza se lo porta via. Proprio così, perché è sufficiente appena un solo mese di dieta povera per far aumentare del 25% la probabilità di un ricovero in ospedale. Indigenza e solitudine diventano, quando si è avanti con gli anni, un binomio pericolosissimo che chi è più giovane ha il dovere di combattere, per come e quanto può.

Si vive di più ma si vive peggio — Questa continua rincorsa verso l’ ’eternità’ ci ha portati ad una aspettativa di vita decisamente superiore, in cui tuttavia la qualità dell’esistenza degli anni ‘guadagnati’ lascia molto a desiderare. Sedentarietà, fumo, alcol, regimi alimentari squilibrati, stress, notti insonni hanno in molti casi condizionato noi longevi occidentali a vivere la nostra ‘quarta età', in maniera a dir poco precaria. La Relazione sullo Stato Sanitario del Paese (Rssp) presentata due giorni fa dal ministro della Salute Renato Balduzzi, ci dice che sono 12 milioni gli anziani che presentano più patologie croniche (infarto, ictus, diabete, cancro ecc.) e che tra gli ultra 75enni ne sono colpite sette persone su dieci.
Ebbene, anche se nel corso della nostra vita ci si è comportati più spesso da ‘cicale’ che da ‘formiche’, il nostro corpo, fortunatamente più saggio di noi, ci offre sempre l’opportunità, qualsiasi sia la nostra età e condizione di salute, di rimediare almeno in parte. Come? Semplicemente adottando stili di vita più attenti che prevedano soprattutto un po’ di movimento (dalla suddetta relazione risulta che l'inattività fisica è al quarto posto tra le principali cause di morte dovute a malattie croniche) e una dieta più equilibrata.
AnzianoLa dieta dell'anziano — Agli anziani, oggi, mancano in media, secondo la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg), complice la crisi economica, 400 calorie al giorno, in gran parte derivanti dalle proteine contenute in pesce e carne, quelle che difficilmente entrano nel carrello della spesa.
Ma il problema, nell'anziano, non riguarda tanto l'apporto calorico, inferiore rispetto a un quarantenne di oltre il 20%, quanto l’assunzione equilibrata di tutti i principali nutrienti: carboidrati, proteine e grassi. A questi occorre aggiungere l’acqua, i sali minerali e le vitamine. La persona anziana raramente sente lo stimolo della sete e, per questo motivo, può facilmente disidratarsi rischiando la funzionalità renale. Per evitarlo, è necessario si sforzi di bere almeno otto - dieci bicchieri d’acqua al giorno.
Altrettanto importanti sono il calcio e il ferro. Il primo, presente nel latte intero, nel formaggio, nello yogurt e nel pesce, contribuisce a mantenere la densità ossea; il secondo, contenuto nel radicchio verde, negli spinaci, nelle uova e nella carne rossa combatte l’anemia. Una particolare attenzione, inoltre, deve essere posta al corretto apporto vitaminico. Uno stile di vita sedentario e con scarsa esposizione ai raggi solari, nonché una dieta spesso monotona e priva di cibo fresco può portare facilmente ad una carenza di vitamina D e C.

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