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martedì 12 luglio 2011



"Un bicchiere di latte, può contenere un cocktail fino a 20 antidolorifici, antibiotici e ormoni della crescita: lo hanno dimostrato gli scienziati, che nel far uso di un test altamente sensibile, hanno trovato una quantità di sostanze chimiche usate per trattare malattie sia in animali che umani e questo in campioni di mucche, capre e latte materno.

Le dosi delle medicine sono troppo piccole per avere un effetto su chi beve questo latte ("ovviamente"... ndt) ma i risultati mettono in luce come le sostanze chimiche prodotte dall'uomo si trovino in tutta la catena alimentare.
La maggior quantità di medicine è stata trovata in latte di mucca.

I ricercatori credono che i farmaci e quelli destinati alla crescita ormonale, siano stati dati al bestiame o siano finiti nel latte attraverso i mangimi  o causa contaminazioni nella fattoria.

La squadra ispano-marocchina ha analizzato 20 campioni  di latte di mucca acquistati in Spagna e Marocco, insieme ad altri campioni di  latte di capra e materno.

I risultati, pubblicati nel Journal of Agricultural and Food Chemistry, hanno rivelato che il latte di mucca contiene tracce di antiinfiammatori,  l'acido niflumico, mefenamico e ketoprofene: comunemente usati come antidolorifici in animali e persone.

(...) I ricercatori dicono che il loro nuovo test di 30 minuti è il più sensibile nel suo genere. Se ciò che stato trovato vale per il latte di Spagna e Marocco, potrebbe essere altrettanto vero per il latte prodotto in Gran Bretagna  e nel nord dell'Europa.

Lo scorso anno scienziati dell'università di Portsmouth (UK) hanno trovato che il pesce era stato contaminato con il PROZAC, un antidepressivo, che entra nei fiumi dal sistema di fognatura....

Studi precedenti hanno mostrato che la caffeina viene rilascita  nelle vie d'acqua dopo "averla fatta franca" nei trattamenti fognari.

Agli ormoni derivanti dalle pillole contraccettive è stato imputato il fatto che il pesce si sia "femminilizzato", facendo si che i pesci maschi producano uova.

Si stanno anche studiando quali effetti abbiano, sulla fauna selvatica, gli antibiotici, i farmaci per la pressione alta e quelli per diminuire il colesterolo ".

Ahh come ci invidi, Frankenstein!


fonte

traduzione Cristina Bassi





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