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martedì 19 aprile 2011


In Europa, i rischi associati alla contaminazione di iodio 131 non possono più essere ignorati. Lo dice il CRIIRAD, un ente ONG di ricerca francese  sulla radioattività.  L’ente sta dando avvisi per le donne incinta e i neonati , in merito al  “comportamento rischioso”  di assumere latte o vegetali a foglie larghe.
Dopo che la nube radioattiva, proveniente dall’incidente nucleare di Fukushima, ha raggiunto  l’Europa alla fine di marzo u.s,  il  CRIIRAD, ha detto di aver rilevato iodio radioattivo 131 nell’acqua piovana del sud-est della Francia.
In un test parallelo. L’Istituto Francese per la Protezione da Radiazione e Sicurezza Nucleare
(IRSN), ovvero l’istituzione pubblica che fa monitoraggio dei rischi nucleari e da radiazioni, ha trovato lo iodio 131 nel latte. In tempi normali, non si dovrebbe riscontrare iodio 131 in acqua piovana e latte.
In risposta a migliaia di richieste da parte dei cittadini preoccupati del fallout in Europa dal disastro nucleare di Fukushima, il CRIIRAD ha compilato  un pacchetto di informazioni sui rischi di contaminazione da iodio 131 in Europa.
Il documento, pubblicato il 7 Aprile, mette in guardia dal consumare acqua piovana e dice che i gruppi vulnerabili sono i bambini e le donne incinta e che allattano. Costoro dovrebbero evitare di consumare vegetali a foglia larga, latte fresco e formaggi cremosi.
Non si possono più considerare irrilevanti i rischi derivanti da contaminazione prolungata tra i gruppi vulnerabili  della popolazione, quindi ora è necessario evitare un "comportamento rischioso," ha dichiarato il CRIIRAD, che allo stesso tempo, però, sottolinea che non serve chiudersi in casa o prendere pastiglie di iodio.
CRIIRAD dice anche che le sue informazioni non sono applicabili solo alla Francia, ma anche ad altri Paesi europei, poichè il livello di contaminazione dell’aria al momento è lo stesso in Belgio, Germania, Italia e Svizzera.
I dati che provengono dalla costa occidentale degli USA, che ha ricevuto il fallout radioattivo 6-10 giorni prima della Francia, rivela che là sono 8-10 volte maggiori.



L’istituto sottolinea anche non c’è rischio a stare sotto la pioggia senza protezione, ma che c’è a consumare acqua piovana .
Per quanto riguarda l’acqua del rubinetto, grandi bacini sotterranei o ampi fiumi  non dovrebbero presentare problemi. Ma l’istituto suggerisce che la situazione idrica proveniente da riserve che raccolgono acqua piovana  da uno o più spartiacque, come laghi sui pendii, debba essere esaminata più attentamente.
Per quanto riguarda bagnare il proprio orto con l’acqua piovana, il CRIIRAD avverte di bagnare solo la terra e Non le foglie dei vegetali, poichè l’assorbimento è più veloce e significativo sulle foglie che sulle radici.
Spinaci, insalata,  cavoli e altri vegetali a foglia larga sono particolarmente sensibili allo iodio 131, se coltivati all’esterno ed esposti all’acqua piovana. Lavare i vegetali NON è di aiuto, poichè lo iodio 131 è metabolizzato dalle piante in modo molto veloce, fa notare il CRIIRAD.
Latte fresco e formaggi molli e cremosi, come carne proveniente da bestiame che è stato all’esterno e ha mangiato l’erba, cosi come i cibi che sono stati indirettamente contaminati, devono essere monitorati.  La contaminazione in latte e formaggi di capra e pecora può essere più amplificata che nel latte di mucca.
La  Euratom Directive (direttiva Euratom) del 13 May 1996 stabilisce i principi generali per gli standard di sicurezza sulla protezione nucleare in Europa. Secondo la direttiva, l’impatto della attività nucleare può essere ignorata se le dosi di radiazione non eccedono 10micro sieverts (mSv) all’anno. Oltre questo valore, si devono prendere in considerazione misure possibili per ridurre l’esposizione  
Mentre lo iodio radioattivo 131  è per lo più presente nell’aria sotto forma di gas, il CRIIRAD fa notare che nel caso del fallout di Fukushima , il maggior problema è limitare la ingestione di iodio 131. (qualche punto interrogativo sorge, dato che si sta parlando di fuoriuscita di plutonio e uranio, ben peggiori dello iodio, ndt)
CRIIRAD fa notare che la quantità di  iodio 131 in grado di fornire una  dose di 10 mSv varia enormemente dall’età del consumatore. I bambini fino a 2 anni sono i più vulnerabili e l’ingestione di 50 becquerel (Bq) è abbastanza per fornire al corpo una dose di 10 mSv, a detta dell’Istituto. Se il cibo (vegetali a foglie, latte etc.) contiene tra 1 e 10Bq per kg o di più,  è possibile che il riferimento di 10 mSv possa essere superato in due o tre settimane, aggiunge. 
valori di iodio radioattivo131 misurati dall’Istituto Francese per la Protezione da radiazioni e sicurezza nucleare (IRSN) negli ultimi giorni indica i seguenti livelli di variazione:
- 0,08 Bq/kg in insalata, spinaci, porri in Aix-en-Provence,
-  0,17 Bq al litro nel latte a Lourdes
- 2,1 Bq al litro in latte di capra in Clansayes.
Il CRIIRAD fa noatre che “elevate quantit di materiale radioattivo sono state rilasciate dall’impianto nucleare di Fukushima Daiichi a partire dal 12 March 2011. Il 5 Aprile, 24 giorni dopo l’incidente, questo rilascio di sostanze continua.
Questo significa che “le masse contaminate trasportate dall’aria, in Europe, dureranno fintanto che c’è movimento  dei gas di aerosl radioattivi sopra i 15,000 km."
(ma avranno fatto misure - questi signori- anche per le scie chimiche?, ndt)
L’Istituto ha messo anche in guardia sul fatto che se verranno rilevati più incendi o se gli operatori saranno costretti a rilasciare più vapore per prevenire esplosioni ad idrogeno, ci sarà una ulteriore e notevole fuoriuscita di scorie radioattive.
fonte - Traduzione di Cristina Bassi





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4 commenti:

Anonimo ha detto...

"rafforzamento dei corpi sottili"...meraviglioso leggerlo..grazie!!! è proprio quello che ci vuole! francesca

u prufussù ha detto...

INCINTA ha un plurale, ed è INCINTE. "DONNE INCINTA" significa semplicemente "DONNE SENZABRETELLE".

Anonimo ha detto...

ora ogni dose di iodio 131 arriva da fukushima..... quante centrali nucleari abbiamo in europa??
quante sono ancora dello stesso tipo di quelle di cernobyll?
una centrale nucleare in "buono" stato di funzionamento non fa uscire nessun tipo di radiazione?
mangereste del pesce pescato vicino ad una centrale nucleare in perfetto stato di funzionamento?
dai basta con le cagate per favore...

Anonimo ha detto...

ma pensate davvero di farmi credere che ogni tipo di isotopo radioattivo ora arriva da fukushima? da più di 11000 km da noi quando , tanto per dirne una , la zona attorno alla centrale di cernobyll è ancora radioattiva? ma avete idea di quante centrali nucleari abbiamo in europa?
avete idea delle radiazioni che escono da queste centrali senza che noi ne sappiamo nulla? ok la centrale nucleare è sicura... sicura finchè non succede nulla.
solo in francia ne hanno più di 40 in spagna e in germania altrettante... e la radioattività arriva da fukushima? per la serie "è colpa sua"...vabè!!!

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